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I miei non mi capiscono..

Ciao, a tutti,

come si capisce dal mio nickname mi piace molto il calcio e vorrei tanto giocare in una squadra...

Il problema sono i miei genitori, loro continuano a dirmi che devo concentrarmi solo sullo studio nonostante io abbia bei voti..

Mia sorella invece può fare tutto, uscire, fare tardi, praticare gli sport che vuole..non ce la faccio più, e non capisco perché ci sia questa differenza tra me e lei.

Vorrei far capire ai miei che mi fanno sentire inferiore a mia sorella, non trovo il modo..come posso fare?

Ciao Balotelli,
Innanzitutto grazie che ci hai scritto, hai fatto molto bene. Capisco la tua situazione e immagino che tu ora ti possa sentire incompreso e arrabbiato ingiustamente. Posso chiederti la tua età? Intuisco che può essere che frequenti le scuole medie o forse le superiori. Ricordo che anch'io ho avuto simili controversie con i miei genitori ma, a differenza tua, allora non avevo bei voti. Ricordo anche che osservavo spesso i miei fratelli e le mie sorelle e notavo sempre qualche piccola ingiustizia, preferenza, favoritismo e non riuscivo a inquadrare e a capire per quale strano motivo io non meritassi lo stesso trattamento. Penso che quello che stai vivendo ora sia una condizione piuttosto comune per i ragazzi adolescenti. Da una parte ci sono i genitori con le loro preoccupazioni, i loro timori, la loro responsabilità e il loro grande affetto e amore che talvolta, non volendo, sono convinti di fare la cosiddetta scelta migliore per i loro figli, paradossalmente senza prenderli in considerazione. Dall'altra parte ci sei tu che hai una gran voglia di metterti in gioco e di crescere, di sperimentarti e di imparare, ma si ha davanti un muro che blocca e frena e che, non sempre, si riesce a capire di che cosa sia fatto e cosa ci sia dietro. Quindi, Balotelli, in questo momento, il consiglio che mi viene da darti è di proporti in maniera matura e chiedere un momento con i tuoi genitori, anche se è l'ennesimo (ma questo potrebbe essere il goal decisivo), in cui possiate veramente confrontarvi e dirvi le vostre sensazioni. Non vale la pena, secondo me, guardare quello che succede a tua sorella, non paragonarti a lei, sarebbe un dispendio energetico inutile, non logorarti, fa solo del male. Non ti direi d'insistere ma di parlare ai tuoi genitori con il cuore, esprimendo davvero cosa rappresenta per te la possibilità di giocare a calcio e cosa provi quando dall'altra non percepisci ascolto e presenza, quando ti senti inferiore non capendo il perchè. Pensaci.
E secondo te tua sorella potrebbe esserti d'aiuto in questa situazione? Potrebbe essere una "buona alleata"? Magari potrebbe invitare i tuoi genitori a vedere sotto un altro punto di vista...il tuo.
Secondo me sport e scuola è il binomio perfetto.

Spero tanto di averti aiutato almeno un po', scrivici ancora, e se ti va facci sapere se qualcosa si è smosso.